lunedì, 12 maggio 2008

Procioni on the road, il ritorno....

La prociona tornò.
Lunedi scorso, ma tornò.
Manco il tempo di disfare le valigie e già ero di nuovo all'università.
Ho passato il week-end a dormire, perchè fra l'università e la "gitarella" in famiglia....(anche perchè, quei caccolicchi dell'albergo non avendo capito un ciufolo della prenotazione, invece di una singola e una matrimoniale ci hanno dato una tripla e m'è toccato dormire coi miei )
Comunque a parte la tortura cinese della privazione del sonno, tutto occhei.
Tutto sommato il viaggio è stata una buona idea...

Oddio...mi stavo per trasformare in Jack Torrance...c'è mancato poco così...

Comunque...questa era la Novità nàmber Uàn delle tante che avevo annunciato forse troppo tempo fa :D

Eniuèi, un mini resoconto fotografico ve lo posto or ora (per la foto dell'HoverLook Hotel dovrete aspettare un po' perchè cell'ho sul cellulare...)
Il primo che indovina i posti senza andare sul mio flickr, posto una foto mia :D


Cervo

Questa è facile, dai...
 Piazzale Cadorna

Dove sta questo? (Pure perchè non me lo ricordo...) Robo Strano

Chi mi dice chi è questo.....(che non me lo ricordo più) ??? Immagine 032

ihihih, e questa dove si trova?? :D
Immagine 023

E infine.......
Bottle

...si, ammetto...mi sono data all'alcool!!!

Apro parentesi:
[Mi allontano un attimo da splinder e subito mi hanno copiato l'avatar.  Posso picchiarla? Vantare diritti sul MIO avatar? Si accettano consigli e proposte di cecchini professionisti]


Valerie

mercoledì, 30 aprile 2008

OrsĂą Andiam: ProcionI on the road

Non ho ancora finito la valigia per cui sarò breve.
Nella sostanza il fatto è: porto tutto il resto della famiglia dei Procioni al pascolo.
Grandi distese di erbette fresche ci attendono.
La partenza è prevista per domani, e sia ieri che oggi son tornata a casa alle 18. Vi dovrà risultare facile capire il perchè non ho ancora messo quasi niente in valigia.
Comunque, si spera che durante il viaggio non ci si azzi l'uno con l'altra/o... -.-' (si sa mai, co sti viaggi di famiglia....)
E il fatto di dover alloggiare in un posto che sembra tanto (dal di dentro) l'Hoverlook Hotel non mi tranquillizza nemmeeeeeeeno una 'ntecchia (un po', ndT...ndP)

Eniuèi!
Io non ci sono, ma mi vi vedo.
Perciò, fate i bravi che io torno a sorpresa. E se vi becco a far casino.....aaaaah se vi becco!!!!


(Comunque sia baciucci abbraccini a tutti tuttissimi: inclusi Pisolino, le persone cui avevo detto che sta settimana ci si poteva vedere (son sorry, manco ho avuto il tempo di depilarmi le sopracciglia...) e tutte quella bella genta della ItaSA )


Valerie

lunedì, 24 dicembre 2007

Oh Oh Oh

Take this Christmas Icon
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BUON NATALE !!!!!
Buon Natale a tutti quanti voi!
Voi che passate sempre di qui, voi che ci passerete e voi che non ci siete mai passati.
A chi mi amma e a chi no. A chi mi conosce, a chi vorrebbe, e a chi lo farà.
Io vi auguro buon Natale e spero che a voi Babbo Natale porti tutti i doni che avete richiesto.
E se finite come loro, tanto meglio per voi ;)

Anne_Geddes5

Ah, a proposito, auguri anche da Birba e Ugo.
Birba e quello col cappello.
Chi indovina dove sia Ugo vince un premio.

BirbaNatale

Di nuovo tantissimi Auguri ^_^
racoonXmas


Valerie

venerdì, 21 dicembre 2007

Caro Babbo Natale...

A casa mia c'è sempre stata questa cosa matriarcale.
Comandano le donne.
Mai chiedere aiuto ad un uomo, non saprà aiutarvi.
Angeli del focolare con tanto di palle. Quadrate.
Suffragette.
Femministe.

[Vi stavate domandando perchè son venuta su così? Non c'era mica bisogno di scomodare Sigmund..]

Luogo comune. Radicato nelle società "antiche". O di paese, un paese piccolo.
L'uomo è sempre via per lavoro. Tutto il giorno o anche per diversi mesi, dipende dal lavoro. Quindi la donna, deve saper fare un po' di tutto.

Mio padre lavorava sulle navi.
Faceva il pirata, pensavo io.
Capitano di Macchine, rispondeva mamma.
Comunque a volte stava via anche per un intero anno.
Però adesso che è in pensione sta sempre in casa. E si battibecca di continuo con mia madre.
E' lei che è insofferente. Qualsiasi cosa faccia mio padre le dà fastidio.
Anche se lui non sta facendo niente.
Non ci è abituata.

Femminismo.
Potere alle donne.

E' anche per questo potere alle donne che da piccola, a casa mia, Babbo Natale, non si portava proprio.
A casa mia i regli li portava la Befana.
Tutte le mie amichette delle elementari facevano la letterina a Babbo Natale e io non sapevo manco chi fosse.

Sarà per quello che a me lo spirito natalizio prende poco e niente.
Per me natale era solo il giorno dell'abbuffata :D
Probabilmente me ne accorgevo o a messa o all'ora di pranzo, che era arrivato Natale.
Adesso me ne accorgo dalla quantità di piatti che mi tocca lavare -_-

Mi ricordo che mia nonna e mia madre si mettevano a tavolino con me e mi facevano scrivere la letterina alla Befana.
E siccome le cose a casa mia vanno fatte per bene, la letterina si scriveva prima in brutta copia e poi in bella. Che mica vuoi fare brutta figura colla Befana? Metti che non capisce cosa c'è scritto..
E giusto per prendermi per il culo come meglio non si può, me la facevano anche imbucare quella letterina.
Co tanto di affrancatura.

Poi un anno mi ribellai.
"Pure io voglio fare come tutti gli altri bambini. Pure io voglio Babbo Natale!"

Sciopero della fame e delle buone maniere. Capricci a non finire. Precettarmi non servì.
E una notte Babbo Natale arrivò.

[il resto ve lo dico la prossima volta, che oggi son stanca e fin troppo raffreddata]


Valerie

venerdì, 14 dicembre 2007

Alla fine lo so..

Posso contare solo su di te.
Che non ce la fai a sentirmi triste e sgattaioli fuori casa per telefonarmi. Col gelo che fa.
M sento quasi in colpa...
E mi porti a mangiare che sto diventando "smilza", ma poi mi bacchetti se chiedo il dolce ^_^

E' solo su di te che posso contare se mi serve una parola di conforto.
O qualsiasi altra cosa.
"Quando tu stai bene sto bene anche io"
Ma non mi va di riversare sempre tutto su di te, che di problemi ne hai già abbastanza.
Ma alla fine nessuno mette la propria spalla a disposizione dell'altrui sofferenza. Perchè alla fine ogni occasione è buona per tirare in ballo i cavoli propri.

Menomale che ci sei tu.
"No, menomale che c'è la piccerella per Pisolino. Però smettila di parlare di ammortamenti e leasing, che dopo una giornata di lavoro nun ce la faccio :D "

"Sono contento che almeno io ti faccio un po' sorridere."
Di piu, Pisolino. Per un po' dimentico che si cammina sul filo del rasoio, che Lei possa lasciarmi.
Grazie di esserci.


Valerie

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lunedì, 18 giugno 2007

Livin' on my own

Una volta qualcuno disse che nella vita gli amici vanno e vengono.
Che è vero, sostanzialmente.
Ho sentito però dire, che gli amici che ti restano per la vita sono quelli che incontri all'università.
Io non faccio molta vita universitaria. Ho conosciuto (bene) poche persone. All'università.
Nel periodo universitario, ne ho conosciute tante. E un paio di quelli ci sono ancora.
Non penso di essere una persona molto amichevole. Nel senso che me ne sto quasi sempre sulle mie. Poi dipende. Ultimamente non ho la rubrica piena di numeri "amici". E in fondo mi sta anche bene cosi. Non mi dispiace badare ai cavoli miei da sola.
Però a volte capita che senti il bisogno, la necessutà o magari ti va e basta, di parlare con qualcuno.
E io se mi apro... :) divento un fiume in piena.
Sono fedele, però.
Fino ad un paio d'anni fa frequentavo ancora le mie amiche d'infanzia. Ma infanzia infanzia. La mia piu vecchia la conobbi all'asilo. Ora non ci parliamo piu, non mi ricordo nemmeno piu perchè. Probabilmente per il suo ego ipertrofico o per il mio orgoglio supersviluppato. In ogni caso non volano i piatti, se ci incontriamo.
E' che ad un certo punto della mia vita sono diventata diffidente verso le persone.
Sto sempre lì a pensare il perchè e il per come di certi gesti, o di certe parole nei miei confronti.
Perchè, diciamocelo, tutte le persone sono "doppie". Abbiamo tutti un secondo fine.
Il primo secondo fine dell'amicizia è "non voglio essere solo, quindi tu sei mio amico".
(c'è anche "non ho di meglio da fare in questo periodo", ma questa è un'altra storia :D )
Di alcune però si percepisce la limpi...dezza...o si dice limpidità? Il de mauro paravia porta entrambe....Comunque..la SINCERITA'. Oh.
Di altre invece..beh...a me le altre fanno paura.
Quelle che spesso sono fredde, che non fanno mai una dimostrazione d'affetto, che si sentono sempre un gradino sopra gli altri, quelle che proprio pensano solo a sè stesse. E poi..la razza peggiore: quelle che vogliono essere inseguite. Che gli devi stare dietro, sennò col cavolo che si fanno vive.
Ecco, a me queste persone qua mi fanno paura. Perchè due sono le cose: o hanno paura loro per prime, o hanno qualcosa da nascondere. Oppure sono egoiste e basta, e buonanotte al secchio.
E lì c'è poco da fare, e io dal canto mio me ne sbatto ancora piu di loro....Sono sempre un'orgogliosa.. (a volte anche un'orcogliona, ma questa è un'altra storia ancora).
Credo che avessi sette anni, o forse otto, quando ho inizito a diffidare delle persone..
Avevo quell'età quando se ne è andato.
Ma ci penso sempre a Lui. Sempre, in ogni momento.
Ci penso sempre a quei grandi occhi scuri, l'espressiona autoritaria. Alto. Bellissimo, a mio avviso. Le mani grandi che mi accarezzavano la testa. Era il mio migliore amico. Cenavamo spesso insieme e dopo cena mi portava sul lettone e facevamo le parole crociate..o quei puzzle,..quelli dove ci sono tante lettere mischiate e devi trovare la giusta combinazione per una parola..Non ricordo mai come si chiamano..E se ero fortunata, l'avevo vinta sul TG e guardavamo i cartoni.
Non mi ricordo molto bene il giorno in cui se ne andò. Era luglio..Io giocavo in cortile, lui passò e mi saluto..Accadde un paio di minuti dopo, il tempo di salire a casa...I miei non c'erano e furono chiamati dai miei zii che abitavano con Lui. Non ricordo però dove fosse mia sorella, adesso che si penso... Poi piu nulla, perchè a me che ero piccola mi mandarono a casa di amici per qualche giorno.
Se n'era andato e m'aveva lasciata da sola.
E' stato lì che ho iniziato a non fidarmi piu di nessuno.
Ora come ora, ce ne vuole davvero tanto perchè io mi fidi di chiunque.
Il fatto che puntualemente non ho bisogno di conferme per il contrario, è un altro discorso.
Spesso è una questione di pelle. Altre volte devi farmelo proprio vedere. Sono anche un po' S.Tommaso. Però serve affinchè gli altri non ti prendano in giro.
E attualmente le persone di cui mi fido ciecamente sono due, e una è Pisolino.
In futuro, vedremo..
Capitano Mio Capitano

 



Valerie

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martedì, 29 maggio 2007

La Manovalanza

La Manovalanza è una danza
che si balla nella latitanza
con prudenza e eleganza
e con un lento movimento de panza.

Non viaggio quasi mai, io. Quando mi sposto dall'isoletta al massimo vado a Napoli. Il piu lontano è Monte Sant'angelo, all'università. Non amo tanto viaggiare. Per me è stressante il solo pensiero di dover mettere insieme cose e abiti e infilarle in valigia. E litigare con la valigia per farla chiudere. Che non la corrompi nemmeno se le pulisci le ruote...Io che per tre anni mi son dovuta far la valigia ogni santa settimana, due volte la settima, per andare via e tornare a casa. Quando ho voluto provare l'ebbrezza dell'esperienza dello studente fuori sede. Cheppoi, mica ero tanto fuori sede...
Anyway..Stavolta ho raccolto armi e bagagli e son partita alla volta di Trezzano S/N. Non per uno sfizio di cazzo. Ma solo perchè mia sorella ha deciso di trasferirsi piu vicino al luogo di lavoro. E servivano due giovani braccia rubate all'agricoltura ormai tanti anni fa.
Per non farvela troppo lunga..non è stata per nulla una vacanza. I viaggi di piacere non fanno per me. Cheppoi, mai fatto un viaggio di piacere per conto mio. Perchè in fin dei conti già ci sono in un posto di piacere, un posto turistico. Se tutti vengono qui per rilassarsi e farsi la vancanza, io perchè dovrei andare altrove? Cosi mi risparmio soldi, fatica e stress da viaggio. Che per quello c'è sempre tempo. Per viaggiare, dico.
Tanto per la cronaca, sto parlando di questo posto qui:
excursions_procida_g
Procida_e_Vivara
Niente di speciale, però è carino qui, tutto sommato.
E insomma, dal mare son volata in mezzo ai palazzoni, ai villoni, ai giardini maniacalmente curati, alle strade pulite e profumate e alla fredda civiltà del nord Italia.
Destinazione: Trezzano Sul Naviglio, Milano.
Come dicevo, non è stata per nulla una visita di piacere. Anche perchè, si sa, i traslochi non lo sono mai..
Il problema è quando tua sorella ha tanta di quella roba che sembra l'Esselunga di Via Lorenteggio...
Che vabè che hai lavorato per una nota casa cosmetica fino a poco tempo fa, e vabè che c'era lo spaccio aziendale dal quale potevi accingere tutto il cavolo che ti pare..però che cavolo! Nulla alla tua bella sorellina che viene qui apposta? No.
'abbè..
E cosi, la nostra piccola Cenerella (fortunatamente priva di topini), mentre la sorella era comodamente al lavoro con l'aria condizionata, se ne stava lì...ricoperta di scatoloni e di robe...con l'unica compagnia della bambina dei vicini che alluccava come Simona Ventura quando lancia la pubblicità...
Si alzava la mattina al canto dei corvi e dei gufi (???) -altro che uccellini canterini- e della mamma della bimba di cui sopra che litigava sonoramente col marito, manco abitassero nei Quartieri Spagnoli a Napoli. "Forse son di Napoli anche loro", pensava ogni tanto Cenerella..
Ogni giorno quei due scassacazzi si mandavano gentilmente e reciprocamente affanculo, dalla mattina (prima che lui andasse al lavoro) alla sera fino a mezzanotte, quando la stanchezza e il sonno avevano la meglio. Nel resto della giornata la signora (se cosi vogliamo chiamarla) se la prendeva con la bambina che, puntualmente: non stava ferma quando doveva stare ferma, non mangiava, non dormiva, non parlava, non rompeva i coglioni già abbastanza.
Ma la nostra cara e bella (seeeh) Cenerella s'è saputa difendere.
Grazie al suo amichetto Pisolino (nella favola della Disney il topolino Gas-gas) che le dava sempre ottimi consigli musicali, tempo addietro scaricò dalla discarica comunale di Emulandia tutto quello che trovò del Led Zeppelin.
E fu cosi che Cenerella, per non farsi rompere i coglioni da Madre e Figlia, e per non farsi trovare coi capelli dirtti quando sua sorella tornava da lavoro, arma del buon Pietro, mise su a "manetta" La completa discografia del gruppo musicale di cui sopra.
Si dovevano solo permettere di lamentarsi, i "vicini"...tsk...
Fra scatoloni, panni, scarpe borse, prodotti da bagno, prepara il pranzo, la cena e fai la spasa, Cenerella aveva poco tempo per sè. E la sera era sempre stanca e sonnolenta.
Un giorno decise però di andare a fare un po' di turismo in quel di Milano. Cogliendo due piccioni con una fava e andando a trovare un suo amichetto che abitava da quelle parti, cosicchè Cenerella non si sentisse piu tanto sola durante il giorno.
Ma il suo amichetto non fu tanto felice di vederla. All'inizio la fanciulla non ci fece caso. "Forse si sarà troppo integrato nella società cosi fredda e poco accogliente di queste parti". E il mare di Napoli le mancava sempre di piu. A Cenerella dispiaceva un sacco che il suo amico non fosse nemmeno un po' contento di vederla, dopo cosi tanto tempo, e si sentiva tanto triste. Ma decise di non dir nulla per non rovinare la giornata a nessuno dei due...
Alla sera la Povera Sfigata continuava a pensare "Chissà dove ho sbagliato". Ed era triste. E voleva tornare a Napoli, e salutare gli amichetti che tanto sentivano la sua mancanza. Il suo amichetto s'era arrabbiato con lei perchè non aveva abbastanza tempo per lui e pensava che lei si stesse comportando male nei suoi confronti e non gli piaceva lei fosse cosi tanto affezzionata al suo amichetto Pisolino, di cui parlava sempre e a chiunque.
Ma non era vero! Cenerella aveva sempre fatto del suo meglio perchè, anche se litigavano spesso (l'amchetto non aveva le idee molto chiare su di lei..), lei voleva bene al suo caro Amichetto!
E i giorni passavano. Ma gli scatoloni non finivano mai.
Fra un golfino, una coperta, i jeans e le scarpe della sorella, Cenerella era sempre piu triste. Perchè oltre essere stata fraintesa sui motivi che l'avevano portata cosi lontana da casa, si sentiva non capita e bistrattata su tutta la linea. Menomale che però c'erano la topolina Marilena (topolina dalla luuuuuunga coda...) e il pettirosso Barabara che le mandavano tanti messaggini di conforto, e aspettavano con ansia il momento in cui Cenerella tornasse a casa. Ma lei era sempre triste, perchè l'amichetto la stava facendo sentire in colpa per qualcosa che non aveva fatto!
Cosi, sistemati gli scatoloni decise che era arrivato il momento di tornare a casa! Anche se un po' le dispiaceva lasciare la sua sorellina tutta sola soletta.
Decise di tornare nell'isoletta, ma non prima d'essersi concessa una giornata di sciòpping. E acquistò queste:
HelloKitty
...già. perchè alla nostra cara Cenerella, piace collezionare slippini carini. Ne possiede cosi tanti che il cassetto del comò non li contiene tutti! Dopotutto..potrebbe indossarne uno diverso al giorno per piu di due mesi.. :D
Nonostante l'attività ludica dell'Acquisto delle Mutande, non si sentiva nemmeno un po' meglio. Era triste, ancora.
Povera Cenerella. Non riusce a trovare il suo Principe Azzurro! Almeno sapeva che per l'occasione, aveva l'intimo adatto..
In viaggio verso casa inizò subito a sentirsi meglio: sentiva avvicinarsi il suo paesello, iniziava a sentirsi a casa e non vedeva l'ora di salutare i suoi amici. Specie l'amichetto Pisolino che non vedeva da un bel po' di tempo!
Il ritorno a casa fu bellissimo! Tutti l'accolsero molto bene, e Cenrella non poteva credere che cosi tante persone avessero sentito la sua mancanza. Specialmente la topolina Marilena, che non vedeva l'ora di appellarla come "topolona dalla luuuunga coda.
Cenerella riuscì anche ad incontrare il suo caro amichetto Pisolino, che fu anch'egli contentissimo di riabbracciarla. Cosi contento che le aveva anche fatto un regalino, questo:
Picture 3
Ma Cenerella era stanca, tanto stanca. Sia per il viaggio, che fu moooolto lungo e sia di tutte le discussioni e proprio di tutte le parole, a seguito del litigio con l'Amichetto.
L'Amichetto era ormai lontano..cosi Cenerella (che era un po' fifona) prese il coraggio a due mani e decise di prendersi il classico "periodo di riflessione", nella speranza che le cose potessero aggiustarsi, fra lei e l'amichetto. Pure perchè non le piaceva troncare le amicizie in malo modo, e confidava nel "corso degli eventi"...
Cenerella era cosi triste e stanca che ormai non aveva piu voglia di intraprendere nuove amicizie, era cosi stanca che le era passato tutto l'entusiasmo per la sua amicizia con l'amichetto...e con tutti gli amichetti futuri da qui a 6 mesi. Decise che per il suo bene, era il momento di stare un po' da sola (e quando mai...), e stavolta -stranamente- era d'accordo con sè stessa.
E fu cosi che Cenerella decise di sedersi in poltrona, a guardare la striscia quotidiana di "La Sposa Perfetta" su rai due (anche se le stava un po' antipatico Cesare Cadeo) e ad aspettare l'arrivo
dell'Uomo Con La Valigetta.
Ma questa, è un'altra storia...



Valerie