mercoledì, 30 aprile 2008

OrsĂą Andiam: ProcionI on the road

Non ho ancora finito la valigia per cui sarò breve.
Nella sostanza il fatto è: porto tutto il resto della famiglia dei Procioni al pascolo.
Grandi distese di erbette fresche ci attendono.
La partenza è prevista per domani, e sia ieri che oggi son tornata a casa alle 18. Vi dovrà risultare facile capire il perchè non ho ancora messo quasi niente in valigia.
Comunque, si spera che durante il viaggio non ci si azzi l'uno con l'altra/o... -.-' (si sa mai, co sti viaggi di famiglia....)
E il fatto di dover alloggiare in un posto che sembra tanto (dal di dentro) l'Hoverlook Hotel non mi tranquillizza nemmeeeeeeeno una 'ntecchia (un po', ndT...ndP)

Eniuèi!
Io non ci sono, ma mi vi vedo.
Perciò, fate i bravi che io torno a sorpresa. E se vi becco a far casino.....aaaaah se vi becco!!!!


(Comunque sia baciucci abbraccini a tutti tuttissimi: inclusi Pisolino, le persone cui avevo detto che sta settimana ci si poteva vedere (son sorry, manco ho avuto il tempo di depilarmi le sopracciglia...) e tutte quella bella genta della ItaSA )


Valerie

martedì, 13 novembre 2007

Di come ormai Valerie La Riviere è conosciuta da tutto il Molo Beverello..

Edicolanti inclusi.

Dalla signora Rosalia cha un tabacchino affianco alla biglietteria a Procida che come mi vede arrivare pepara LaRepubblica e un pacchetto di sigarette, per me.

A quelli dell'edicola del Porto di Napoli. Che quando vado a compare le mie letture da viaggio (leggi: Vanity Fair): "Uè bella, ciao! oggi hai finito piu tardi, come mai?"

Alla ragazza (che ancora non ho capito bene per chi lavora) che fa volontariato e raccoglie firme in giro fra i pendolari.

Allo spettacolare ragazzo del bar (cogli occhi blublublublu di Paul Newman), dove mi vado a comprare acqua che non bevo solo per ringalluzzirmi un attimino dopo la giornataccia che ho avuto.

A quelli che (permettetemi il francesismo) Kakanoilkasso 36 volte al giorno che vogliono venderti dei calzini, dopo che sono già passati 7 elemosinanti a cui non hai dato un centesimo uno (perchè sennò si sparge la voce che tieni gli spiaccioli e ne vengono 300 da te. Cheppoi, 10 centesimi ciascuno e se ne vanno i denari...Oh io sono studentessa mica la figlia di Onassis!).

Agli ormeggiatori, a cui evidentemente fai un po' pena alla quattro del pomeriggio, con un freddo di pazzi, colle occhiaie perchè ti alzi ogni giorno alle 5, colla faccia bianco-fanatsma che nemmeno il fondotinta per le afroamericane risolve sul mio viso, colla fame cosi grande che ci vuole un biglietto passeggeri solo per lei, che ti salutano sempre con un sorriso.

Allo staff degli aliscafi che ormai siamo proprio tutti fratelli.

Ore 15e30, Porto di Napoli, Molo beverello.
VanityFair e biglietto passeggeri alla mano, me ne vado su una panchinozza (possibilmente al riparo dai piccioni sgazzatori) per fumare e perchè no, rimettere in loop la Morna.

"Signurì...Signurì..." (ormeggiatore)
O.O "????"
"Avita saglì?"
Eh, se si potesse magari... (cosi faccio pure una capatina in bagno vah...)
"Eh ma è ancora presto (si salpa alle 16e20, ndb)...dovete aspettare un po' per il pisolino delle 4"


O.O


Valerie

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Alle 19:49 volle parlare di: partenze, cos e pazze, attualità prociona, me medesima prociona, vita prociona, università prociona, giorni procioni, dentro la borsa un sacco di roba, valerie in the city megmoticons®
giovedì, 18 ottobre 2007

Sono curiosa.

E anche abbastanza organizzata.
Oddio, se vedeste la mia stanza ora non lo direste.
Due letti, una scrivania e un sacco di mobili.
Sul letto di mia sorella: un peluche di procione della WWF, due cuscini morbidi morbisi color pesca, la mia borsa che è lì da ieri alle 17e30 quando sono rientrata, un jeans e una maglietta nuovi che (stranamente) mi comprato la mum, il peluche dell'efelante che dorme con me (l'ho poggiato lì quando ho rifatto il mio letto, ed è ancora lì), un quadernetto vecchio su cui mi appunto cosucce sparse, due cartelline di quelle trasprenti cogli appunti di privato di madame dentro, il Trabucchi, il codice divile del 2007 e quello del 2002 (che non si sa mai :P), quadernone cogli appunti sistemati per benino, e una lettera di nonsochi che m'è arrivata ieri a casa in cui cercano di arruolarmi per lavorare con MariaTeresa Ruta. LOL.

Sul mio letto non c'è nulla. L'ho rifatto all'una meno dieci. Mi son svegliata tardissimo oggi. E' il mio unico giorno di riposo settimanale. Le coperte non sono tiratissime e questo mi disturba. Meglio che non lo guardo.

Sulla mia scrivania: una penna blu, una nera e un pennarello colla punta doppia nero per quadernetto di cui sopra, un correttore per gli appuntini "eleganti", un foglietto stracciato su cui c'è l'indirizzo di una mia amica e un sito che non ricordo dove l'ho preso, comunque è giantmicrobes.com, un fermacapelli, la pomata per il ginocchio, il telecomando, la sveglia, il VanityFair della settimana scorsa che non ho ancora finito di leggere, Blaze. E Pietro.

Altre cosacce sparse un po' qui e un po' lì, tipo abiti e biancheria che devo rimettere a posto ma stanno lì da mercoledì.

La mia borsa è l'unica cosa con un ordine preciso.
Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto. Come si dice.
Bella la mia borsa. Marrone. Di pelle. Moooorbida. L'odore del cuoio non so perchè mi fa venire in mente Pisolino.
(Si Riz, vabbè, la smetto co Pisolino)
(Ah, Madame, appropò, non era di quella marca costosissima che m'avevi detto ^_^ )

Dentro la borsa.
Taschino esterno.
Documenti (di facile reperimento che alla biglietteria di Napoli anche se mi vedono tutti i giorni me lo chiedono sempre se sono residente), un labello a fragola, un accendino di riserva, un pacchetto di fazzolettini, il lettore mp3. Quando sono in giro anche le sigarette e l'accendino d'ordinanza.

Dentro.
Altri due pacchetti di fazzolettini (non ho il cimurro, frequento solo una marea di bagni pubblici), l'agenda, il portafogli, occhiali da sole nella loro custodia, il libro di sociologia che la studio mentre aspetto che inizi la lezione di diritto, il blocco cogli appunti di diritto, salviettine per le mani, un portapenne, gli auricolari del cellulare (casomai si scarica il lettore mi sento la radio), a saurceful of secrets (è un quaderno su cui scrivo i Kavoletti miei e poi lo fo leggere a...), un ombrello se necessario, un borsello Camomilla.
Il borsello camomilla è di vitale importanza.
Non si esce senza.
Dentro cè il Kit Di Sopravvivenza Del Perfetto Viaggiatore.
Ossia: kit anti-mestruo-improvviso con articoli di ogni taglia, dimensione, contenimento, spessore (le donne sapranno di che parlo, evito di dire "quella" parola che so che agli ominidi non piace sentirla), un correttore d'emergenza per le occhiaie, una matita ochi nera d'emergenza,  un rossetti e due lucidi (uno rosa e uno trasparente), un campioncino di deodorante per le emergenze estive,  un campioncino di profumo, un fermacapelli,  dei moment,  salviettine made in Sephora  opacizzanti che assorbono l'unto della pelle quando la pelle diventa untuosa,  uno specchietto da borsa,  una cosa che non si può dire, un taglia unghie che è caduto dai pantaloni di qualcuno un paio d'anni fa in camera mia (non vi dico com'è caduto...) salviettine per pulire i dentini.

Il taschino interno della borsa contiene i miei ochhiali da vista nella loro custodia, e biglietti di aliscafi sparsi.

Ho concluso.
Adesso voglio sapere cosa c'è nelle vostre borse e nelle vostre stanze. ^_^
Che se fate i bravi vi posto la mia playlist e un po' di news dementi :D


Valerie

giovedì, 04 ottobre 2007

Ovunque Proteggi

I vecchi già lo sanno il perché, e anche gli alberghi tristi, che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te... di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe e polvere sul cuore, freddo nel sole e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato, se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.


Valerie

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Alle 23:10 volle parlare di: tristessa, partenze, pisolino, amici procioni, me medesima prociona, vita prociona, ricordi procioni megmoticons®
domenica, 09 settembre 2007

Quasi mi dimenticavo!!!!!!!!

The society can achieve more than a single person can achieve alone!!!!!

Buon viaggio Limuccina


Valerie

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Alle 15:47 volle parlare di: partenze, amici procioni, vita prociona megmoticons®
martedì, 29 maggio 2007

La Manovalanza

La Manovalanza è una danza
che si balla nella latitanza
con prudenza e eleganza
e con un lento movimento de panza.

Non viaggio quasi mai, io. Quando mi sposto dall'isoletta al massimo vado a Napoli. Il piu lontano è Monte Sant'angelo, all'università. Non amo tanto viaggiare. Per me è stressante il solo pensiero di dover mettere insieme cose e abiti e infilarle in valigia. E litigare con la valigia per farla chiudere. Che non la corrompi nemmeno se le pulisci le ruote...Io che per tre anni mi son dovuta far la valigia ogni santa settimana, due volte la settima, per andare via e tornare a casa. Quando ho voluto provare l'ebbrezza dell'esperienza dello studente fuori sede. Cheppoi, mica ero tanto fuori sede...
Anyway..Stavolta ho raccolto armi e bagagli e son partita alla volta di Trezzano S/N. Non per uno sfizio di cazzo. Ma solo perchè mia sorella ha deciso di trasferirsi piu vicino al luogo di lavoro. E servivano due giovani braccia rubate all'agricoltura ormai tanti anni fa.
Per non farvela troppo lunga..non è stata per nulla una vacanza. I viaggi di piacere non fanno per me. Cheppoi, mai fatto un viaggio di piacere per conto mio. Perchè in fin dei conti già ci sono in un posto di piacere, un posto turistico. Se tutti vengono qui per rilassarsi e farsi la vancanza, io perchè dovrei andare altrove? Cosi mi risparmio soldi, fatica e stress da viaggio. Che per quello c'è sempre tempo. Per viaggiare, dico.
Tanto per la cronaca, sto parlando di questo posto qui:
excursions_procida_g
Procida_e_Vivara
Niente di speciale, però è carino qui, tutto sommato.
E insomma, dal mare son volata in mezzo ai palazzoni, ai villoni, ai giardini maniacalmente curati, alle strade pulite e profumate e alla fredda civiltà del nord Italia.
Destinazione: Trezzano Sul Naviglio, Milano.
Come dicevo, non è stata per nulla una visita di piacere. Anche perchè, si sa, i traslochi non lo sono mai..
Il problema è quando tua sorella ha tanta di quella roba che sembra l'Esselunga di Via Lorenteggio...
Che vabè che hai lavorato per una nota casa cosmetica fino a poco tempo fa, e vabè che c'era lo spaccio aziendale dal quale potevi accingere tutto il cavolo che ti pare..però che cavolo! Nulla alla tua bella sorellina che viene qui apposta? No.
'abbè..
E cosi, la nostra piccola Cenerella (fortunatamente priva di topini), mentre la sorella era comodamente al lavoro con l'aria condizionata, se ne stava lì...ricoperta di scatoloni e di robe...con l'unica compagnia della bambina dei vicini che alluccava come Simona Ventura quando lancia la pubblicità...
Si alzava la mattina al canto dei corvi e dei gufi (???) -altro che uccellini canterini- e della mamma della bimba di cui sopra che litigava sonoramente col marito, manco abitassero nei Quartieri Spagnoli a Napoli. "Forse son di Napoli anche loro", pensava ogni tanto Cenerella..
Ogni giorno quei due scassacazzi si mandavano gentilmente e reciprocamente affanculo, dalla mattina (prima che lui andasse al lavoro) alla sera fino a mezzanotte, quando la stanchezza e il sonno avevano la meglio. Nel resto della giornata la signora (se cosi vogliamo chiamarla) se la prendeva con la bambina che, puntualmente: non stava ferma quando doveva stare ferma, non mangiava, non dormiva, non parlava, non rompeva i coglioni già abbastanza.
Ma la nostra cara e bella (seeeh) Cenerella s'è saputa difendere.
Grazie al suo amichetto Pisolino (nella favola della Disney il topolino Gas-gas) che le dava sempre ottimi consigli musicali, tempo addietro scaricò dalla discarica comunale di Emulandia tutto quello che trovò del Led Zeppelin.
E fu cosi che Cenerella, per non farsi rompere i coglioni da Madre e Figlia, e per non farsi trovare coi capelli dirtti quando sua sorella tornava da lavoro, arma del buon Pietro, mise su a "manetta" La completa discografia del gruppo musicale di cui sopra.
Si dovevano solo permettere di lamentarsi, i "vicini"...tsk...
Fra scatoloni, panni, scarpe borse, prodotti da bagno, prepara il pranzo, la cena e fai la spasa, Cenerella aveva poco tempo per sè. E la sera era sempre stanca e sonnolenta.
Un giorno decise però di andare a fare un po' di turismo in quel di Milano. Cogliendo due piccioni con una fava e andando a trovare un suo amichetto che abitava da quelle parti, cosicchè Cenerella non si sentisse piu tanto sola durante il giorno.
Ma il suo amichetto non fu tanto felice di vederla. All'inizio la fanciulla non ci fece caso. "Forse si sarà troppo integrato nella società cosi fredda e poco accogliente di queste parti". E il mare di Napoli le mancava sempre di piu. A Cenerella dispiaceva un sacco che il suo amico non fosse nemmeno un po' contento di vederla, dopo cosi tanto tempo, e si sentiva tanto triste. Ma decise di non dir nulla per non rovinare la giornata a nessuno dei due...
Alla sera la Povera Sfigata continuava a pensare "Chissà dove ho sbagliato". Ed era triste. E voleva tornare a Napoli, e salutare gli amichetti che tanto sentivano la sua mancanza. Il suo amichetto s'era arrabbiato con lei perchè non aveva abbastanza tempo per lui e pensava che lei si stesse comportando male nei suoi confronti e non gli piaceva lei fosse cosi tanto affezzionata al suo amichetto Pisolino, di cui parlava sempre e a chiunque.
Ma non era vero! Cenerella aveva sempre fatto del suo meglio perchè, anche se litigavano spesso (l'amchetto non aveva le idee molto chiare su di lei..), lei voleva bene al suo caro Amichetto!
E i giorni passavano. Ma gli scatoloni non finivano mai.
Fra un golfino, una coperta, i jeans e le scarpe della sorella, Cenerella era sempre piu triste. Perchè oltre essere stata fraintesa sui motivi che l'avevano portata cosi lontana da casa, si sentiva non capita e bistrattata su tutta la linea. Menomale che però c'erano la topolina Marilena (topolina dalla luuuuuunga coda...) e il pettirosso Barabara che le mandavano tanti messaggini di conforto, e aspettavano con ansia il momento in cui Cenerella tornasse a casa. Ma lei era sempre triste, perchè l'amichetto la stava facendo sentire in colpa per qualcosa che non aveva fatto!
Cosi, sistemati gli scatoloni decise che era arrivato il momento di tornare a casa! Anche se un po' le dispiaceva lasciare la sua sorellina tutta sola soletta.
Decise di tornare nell'isoletta, ma non prima d'essersi concessa una giornata di sciòpping. E acquistò queste:
HelloKitty
...già. perchè alla nostra cara Cenerella, piace collezionare slippini carini. Ne possiede cosi tanti che il cassetto del comò non li contiene tutti! Dopotutto..potrebbe indossarne uno diverso al giorno per piu di due mesi.. :D
Nonostante l'attività ludica dell'Acquisto delle Mutande, non si sentiva nemmeno un po' meglio. Era triste, ancora.
Povera Cenerella. Non riusce a trovare il suo Principe Azzurro! Almeno sapeva che per l'occasione, aveva l'intimo adatto..
In viaggio verso casa inizò subito a sentirsi meglio: sentiva avvicinarsi il suo paesello, iniziava a sentirsi a casa e non vedeva l'ora di salutare i suoi amici. Specie l'amichetto Pisolino che non vedeva da un bel po' di tempo!
Il ritorno a casa fu bellissimo! Tutti l'accolsero molto bene, e Cenrella non poteva credere che cosi tante persone avessero sentito la sua mancanza. Specialmente la topolina Marilena, che non vedeva l'ora di appellarla come "topolona dalla luuuunga coda.
Cenerella riuscì anche ad incontrare il suo caro amichetto Pisolino, che fu anch'egli contentissimo di riabbracciarla. Cosi contento che le aveva anche fatto un regalino, questo:
Picture 3
Ma Cenerella era stanca, tanto stanca. Sia per il viaggio, che fu moooolto lungo e sia di tutte le discussioni e proprio di tutte le parole, a seguito del litigio con l'Amichetto.
L'Amichetto era ormai lontano..cosi Cenerella (che era un po' fifona) prese il coraggio a due mani e decise di prendersi il classico "periodo di riflessione", nella speranza che le cose potessero aggiustarsi, fra lei e l'amichetto. Pure perchè non le piaceva troncare le amicizie in malo modo, e confidava nel "corso degli eventi"...
Cenerella era cosi triste e stanca che ormai non aveva piu voglia di intraprendere nuove amicizie, era cosi stanca che le era passato tutto l'entusiasmo per la sua amicizia con l'amichetto...e con tutti gli amichetti futuri da qui a 6 mesi. Decise che per il suo bene, era il momento di stare un po' da sola (e quando mai...), e stavolta -stranamente- era d'accordo con sè stessa.
E fu cosi che Cenerella decise di sedersi in poltrona, a guardare la striscia quotidiana di "La Sposa Perfetta" su rai due (anche se le stava un po' antipatico Cesare Cadeo) e ad aspettare l'arrivo
dell'Uomo Con La Valigetta.
Ma questa, è un'altra storia...



Valerie

venerdì, 25 maggio 2007

Ritorno a casa...

...oh..
Casa Dolce Casa...
E la Prociona tornò :)
Due settimane...cosi..un po strane, veramente.
Tempo per pensare: in quantità industriale.

Però stasera non vi dico altro :P che domani devo alzarmi presto e sùnt stanchissima :(

Dico solo:
@Utente Anonimo innamorato dell'amore...: palesati, orsu! :) Dimmi un po chi sei che sono curiosa curiosa curiosa....Cheppoi..io le foto mie non le metto perchè non me ne faccio mai :D Ma vedrò di rimediare... ;)
@crimson74: ciauuuu :) Non l'ho ancora letto il libro di mason perchè ho ancora un sacco di arretrati :P ma se mi dai coordinate piu precise (nome, cognome, edizione, anno di pubblicazione) inizio a cercarmelo :P
@caraCaramella: non si fanno gli auguri in anticipo, no no no! Ma io nun sapevo se c'ero o meno. Cheppoi, se non c'ero e non ti facevo gli auguri sempre affanculo mi mandavi :D
Dove cazzo sono andata e fare cosa lo scoprirai nella prossima puntata...E vedi di scodinzolare un po in questo blog! Almeno cosi smaltisci quella ciccia che straborda dal collare...
@LimmaAmmoa: un ragazzo (napoletano) very very nice mi emancipò cosi potei postare :D
@Artuccia: zizi :) abbastanza :) grazie :)
@duca degli abruzzi: ma quanti abruzzi ci sono? comunque si era aggratis veramente...biblioteca comunale..
@M3dusa: oooooh ma io arrussisco cusi ^^ ecchimi ecchimi, la Prociona è tornataaaa! :)
@MadameAmmoraSaccottinoTuttifrutti: il test lo compilo domani :)

@ tutti gli altri: la volevate??? eccolaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Yeah! :D

E davvero davvero grazie a tutti coloro che qui e nalla tana hanno manifestato affetto e partecipazione nei miei confronti. Con le dita. perchè a voce speravano che non tornassi piu a rompere le palle :D

Vi bacio tutti ;) Notte.



Valerie

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Alle 01:07 volle parlare di: riflessioni, life, partenze, trezzano s/n, amici procioni, arrivi procioniani, avvisi della prociona, procionas family, me medesima prociona, vita prociona, procionerie varie megmoticons®