lunedì, 01 giugno 2009

Alive and kickin’

Niente, volevo solo dirvi che non sono morta.
Sono sempre qui (e forse ci sono rimasta solo io e lo zio cattivo che mi rimprovera >.<).
A breve torno. Promesso.
Sto solo aspettando che il technoslavefriend della Girlie faccia il suo mestiere di schiavetto in prestito.
Giurin giurella.

Ho anche scritto un paio di post, per voi.
Che al momento sono depositati nella cartella "Cose inutili & blog stuff" nella partizione D del mio Hard Disk.
Allungherei questo post per spiegarvi cosa sia una partizione. Ma a malapena mi è chiaro il concetto di "Hard Disk".
La parte Hard è ovviamente quella che mi è più chiara.

Ora smettetela di guardarmi storto e tornate pure a fare ciò che state facendo.

Quando sono pronta vi chiamo io.

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giovedì, 29 gennaio 2009

Creepy things…

Per la serie: come iniziare bene la giornata.

Avete presente quei blog per blogger, quelli che hanno tante cose carine e utili per il vostro blog? Ecco quelli.

Ne ho scovato uno per caso, nemmeno mi ricordo più come.

Il titolo di un post recita:

21 modi per scrivere post che garantiscono crescita al vostro blog.

  1. Scrivere qualcosa di utile. (non ne vedo sempre la necessità, ma comunque… )
  2. Scrivere qualcosa di unico. (tipo i cazzi miei?)
  3. Scrivere qualcosa che merita di essere pubblicato. (come sopra)
  4. Scrivere qualcosa innanzitutto. (ma va?)
  5. Scrivere qualcosa che faccia sentire intelligenti coloro che lo leggeranno. (questa è più difficile…)
  6. Scrivere qualcosa di controverso. (uh! La polemica è il mio forte :D)
  7. Scrivere qualcosa di comprensivo. (…)
  8. Scrivere qualcosa che attinga alla paura della gente. (esempi?)
  9. Scrivere qualcosa che aiuti la realizzazione personale degli utenti. (1000 euro ogni commento, aiuta?)
  10. Scrivere qualcosa che strappi una risposta. (come sopra.)
  11. Scrivere qulcosa che susciti senso di appartenza. (di chi sono quelle mutande gialle lì a terra?)
  12. Scrivere qualcosa di appassionante. (per le cose appassionanti, dovrete ripassare.)
  13. Scrivere qualcosa di comunicativo. ( vedere punto 7)
  14. Scrivere qualcosa di ispirante. (leggere più sotto.)
  15. Scrivere qualcosa che racconti una storia. (allora, c'era una volta… )
  16. Scrivere qualcosa che risolva un problema. (cioè, dico, tanto lo sapete che 2+2=4, no? Mica ve lo devo dire io?)
  17. Scrivere qualcosa che faccia ridere/sorridere. (c'erano un napoletano, un francese e un inglese… )
  18. Scrivere qualcosa che faccia risparmiare alla gente tempo o denaro. (ci sono i saldiiiii!)
  19. Scrivere qualcosa di dogmatico. (in questo blog non ci si scaccola.)
  20. Scrivere qualcosa che rappresenti una risorsa / svago.
  21. Scrivere di qualcosa di figo. (se scrivo di figa fa differenza?)

Bene, allora vediamo se funziona.

Oggi ho deciso che metterò in pratica il punto 14, il punto 21 e il punto 2.

C'era una volta un azienda tedesca (Viva Eros) che non aveva nulla da fare. I dipendenti andavano in ufficio anche se passavano tutto il giorno a giocare a carte o a farsi la manicure.

Così, un giorno, il capo dell'azienda in questione (lui era un tipo a cui non piaceva stare troppo con le mani in mano), decise di produrre (e quindi vendere) quella che secondo lui era un'idea geniale (e quella che secondo me invece è un'idea rivoltante): il profumo alla Vagina.

Si chiama Vulva (e mi pare anche ovvio), e secondo l'azienda più che un profumo è "un concentrato di odore vaginale prelevato dall'organo sessuale di una donna molto bella". Ma che schifezza è questa ??? O.o

(Tra parentesi è in vendita qui.)

A mio avviso, solo una mente malata può pensare ad ideare una cosa del genere e pensare che qualcuno se lo spruzzi. Bleeeeh, mi vengono i brividi solo a pensarci.

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venerdì, 23 gennaio 2009

Lost in Translation. Ovvero: lo status quo e il colore delle mutande. Di Blog, di forum e di relisienza.

Volevo scrivervi già ieri. Così per aggiornarvi un po', visto che è molto che non scrivo.

Volevo dirvi di quanto poco ormai mi senta in casa mia qui dentro. A guardare i referr sembra il blog di Hugh Jackman. Purtroppo per voi, e anche per me, lui non è qui.

Mi sento come se qualcuno fosse entrato in casa mia con il solo scopo di andare a vedere di che colore ho le mutande. Un esempio come un altro…

Però.

Però ieri era il giorno della premiere di Lost.

Quello che so, è che la community di cui faccio parte (SubsFactory), è una community attenta e che oltre ad essere piena di squisite personcine è anche piena di gente coi contro coglioni. Che sa quello che scrive e non scrive a membro di segugio.

E siccome Lost è LA serie per eccellenza, per questi sottotitoli SubsFactory non si è sottratta all'impegno, garantendo (e affermando) un prodotto di qualità e in assoluta anteprima mondiale.

Poi però, causa un attacco Dos, il server del sito Subsfactory.it ha avuto dei problemi per cui si è dovuto spegnere tutto e provvedere ad una versione LITE del sito in grado di fornire i soli sottotitoli di Lost per i fan in astinenza.

Pare che non sia la prima volta che accade. E ormai è inutile chiedersi di chi sia la responsabilità.

Io non vi dico nulla. Solo che contribuisco alla crescita di SubsFactory e so come funziona: i subber di quel sito, la grammatica italiana se la mangiano a colazione.

Pare che altrove, invece, sia un optional.

E comunque, tutto rigorosamente in tinta unita. Tutte le sfumature di colore. Tranne il marrone, l'argentato e il dorato (sempre che si possano definire colori). Le fantasie pucci pucci le lascio alle ragazzine.

 

[Per info: Qui i sottotitoli di Lost, Qui il post di effemmeffe, Qui un articolo su libero magazine.]

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lunedì, 29 dicembre 2008

Dichiarazione d'amore.

Non so se si possa definire amore. Ma quello che sento...è qualcosa di unico.

Sei stata la sorpresa più bella sotto l'albero, quest'anno.
Quando ti ho visto, ho capito che era te che aspettavo. E credo di averti aspettato per tutta la vita.

Ma ora che sei qui.... Ora, è tutto diverso.

Ieri abbiamo passato insieme tutto il giorno, ed è stato magnifico.
Così bello, che quasi faceva male.
Non sei come gli altri, no. Ti sei rivelato inaspettatamente diverso.


Certo, anche tu hai tuoi difettucci.
Come si dice, nessuno è perfetto. No?
Ogni tanto mi fai male. Ma penso che sia normale. E soprattutto posso passarci sopra, tanto passa subito.

Spero davvero, con tutto il cuore, che io e te passeremo insieme più tempo possibile. Perchè ora so.
Adesso sono sicura. Non ti lascerei mai.
Ora che ti ho, non potrei assolutamente fare a meno di te. E soprattutto non immaginerei mai di sostituirti con qualcun altro.
La mia vita non sarebbe più la stessa, senza di te.

Solo ora mi chiedo come avessi fatto, prima di avere te.

Voglio solo che tu sappia che sono orgoliosa di te, e di me. E che grazie a te sarà sempre tutto diverso, e spero anche un po' migliore.

Grazie, è stato il più bel natale di sempre.


Philips Satinelle Ice Premium



giovedì, 13 novembre 2008

Donne all'antica.

C’è che mi sono ritrovata a spiegare i motivi della fine di una delle mie ultime…ehem…”storie”.

Col passare del tempo un po’ me lo sono dimenticata, cosa è successo, quindi mi metto lì e mi sforzo facendomi una cronistoria de “La mia versione dei fatti”. Più per dovere di cronaca, appunto, che per altro.

Che io poi sono una che rimugina, e certe cose non mi fanno bene.

Sennò addio salute mentale. Goodbye Mentalcare.

 

E inizio a pensare che forse, dopotutto ho sbagliato io.

Forse, e dico F O R S E, dovevo trattarlo un po’ meglio.
Che in fondo è un bravo ragazzo, e io non l’ho capito.


Che pure io, però, sono una brava ragazza, che non sono poi mica così stronza come dice lui.

Che se il mio ex s’è sposato, ha avuto una figlia, e ancora andiamo a prenderci  un caffè e mi mette da parte la bomboniera del battesimo, un motivo ci sarà.

O no?

 

Che c’è gente che mi dichiara “amore”, persone che letteralmente mi adorano. (anche se a volte pare strano perfino a me).

 

E’ anche vero che c’è chi da me si allontana e non vuol più vedermi.

Chi sparisce senza motivo e fa finta di nulla.

Chi di punto in bianco non si fa più sentire, nemmeno se lo implori tu.

 

Forse non ne vale la pena?

Non lo so.

 

Io non so se valgo la pena di qualcosa, qualunque cosa. A quanto pare c’è ancora un dibattito in corso.

 

E’ che lei ha voluto sapere: che aveva lui che non andava?

 

In realtà poco o niente, nel complesso, fatti salvi i soliti difetti maschili (leggi: indecisione, propensione alla lamentela, mancanza di ragionamento pratico. Tutte cose sulle quali possiamo benissimo sorvolare).

Tranne che per una cosa.


In realtà, non era nemmeno aggressivo o prepotente o esigente. Anzi, mi assecondava parecchio.

Alleluja !” grideranno quelle di voi che pensano di aver trovato il Santo Graal del genere-maschile-ancora-non-sposato.

Fate pure, io l’ho già lasciato.

Perché per me non c’era gioco, non c’era sfida. Non c’era manco un po’ di sfizio.

Sia chiaro, non dico che mi piaccia essere trattata male. Ma un poco poco di pugno duro ci vuole, ecchecavolo!

M’annoiavo. E io sono fatta così: ho bisogno del gioco e della forza, della sfida e del gusto della conquista.

Troppo puccipucci mi fa male allo stomaco e io c’ho pure il colon irritabile.

 

Mi servono le palle.

(in un uomo).

(e lui non le aveva).

 

Sono una donna all’antica. E vicino ad una donna all’antica, ci dev’essere un uomo con le palle.

Non troppo quadrate però.

Sono sempre io che comando.

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