La Manovalanza è una danza
che si balla nella latitanza
con prudenza e eleganza
e con un lento movimento de panza.
Non viaggio quasi mai, io. Quando mi sposto dall'isoletta al massimo vado a Napoli. Il piu lontano è Monte Sant'angelo, all'università. Non amo tanto viaggiare. Per me è stressante il solo pensiero di dover mettere insieme cose e abiti e infilarle in valigia. E litigare con la valigia per farla chiudere. Che non la corrompi nemmeno se le pulisci le ruote...Io che per tre anni mi son dovuta far la valigia ogni santa settimana, due volte la settima, per andare via e tornare a casa. Quando ho voluto provare l'ebbrezza dell'esperienza dello studente fuori sede. Cheppoi, mica ero tanto fuori sede...
Anyway..Stavolta ho raccolto armi e bagagli e son partita alla volta di Trezzano S/N. Non per uno sfizio di cazzo. Ma solo perchè mia sorella ha deciso di trasferirsi piu vicino al luogo di lavoro. E servivano due giovani braccia rubate all'agricoltura ormai tanti anni fa.
Per non farvela troppo lunga..non è stata per nulla una vacanza. I viaggi di piacere non fanno per me. Cheppoi, mai fatto un viaggio di piacere per conto mio. Perchè in fin dei conti già ci sono in un posto di piacere, un posto turistico. Se tutti vengono qui per rilassarsi e farsi la vancanza, io perchè dovrei andare altrove? Cosi mi risparmio soldi, fatica e stress da viaggio. Che per quello c'è sempre tempo. Per viaggiare, dico.
Tanto per la cronaca, sto parlando di questo posto qui:


Niente di speciale, però è carino qui, tutto sommato.
E insomma, dal mare son volata in mezzo ai palazzoni, ai villoni, ai giardini maniacalmente curati, alle strade pulite e profumate e alla fredda civiltà del nord Italia.
Destinazione: Trezzano Sul Naviglio, Milano.
Come dicevo, non è stata per nulla una visita di piacere. Anche perchè, si sa, i traslochi non lo sono mai..
Il problema è quando tua sorella ha tanta di quella roba che sembra l'Esselunga di Via Lorenteggio...
Che vabè che hai lavorato per una nota casa cosmetica fino a poco tempo fa, e vabè che c'era lo spaccio aziendale dal quale potevi accingere tutto il cavolo che ti pare..però che cavolo! Nulla alla tua bella sorellina che viene qui apposta? No.
'abbè..
E cosi, la nostra piccola Cenerella (fortunatamente priva di topini), mentre la sorella era comodamente al lavoro con l'aria condizionata, se ne stava lì...ricoperta di scatoloni e di robe...con l'unica compagnia della bambina dei vicini che alluccava come Simona Ventura quando lancia la pubblicità...
Si alzava la mattina al canto dei corvi e dei gufi (???) -altro che uccellini canterini- e della mamma della bimba di cui sopra che litigava sonoramente col marito, manco abitassero nei Quartieri Spagnoli a Napoli. "Forse son di Napoli anche loro", pensava ogni tanto Cenerella..
Ogni giorno quei due scassacazzi si mandavano gentilmente e reciprocamente affanculo, dalla mattina (prima che lui andasse al lavoro) alla sera fino a mezzanotte, quando la stanchezza e il sonno avevano la meglio. Nel resto della giornata la signora (se cosi vogliamo chiamarla) se la prendeva con la bambina che, puntualmente: non stava ferma quando doveva stare ferma, non mangiava, non dormiva, non parlava, non rompeva i coglioni già abbastanza.
Ma la nostra cara e bella (seeeh) Cenerella s'è saputa difendere.
Grazie al suo amichetto Pisolino (nella favola della Disney il topolino Gas-gas) che le dava sempre ottimi consigli musicali, tempo addietro scaricò dalla discarica comunale di Emulandia tutto quello che trovò del Led Zeppelin.
E fu cosi che Cenerella, per non farsi rompere i coglioni da Madre e Figlia, e per non farsi trovare coi capelli dirtti quando sua sorella tornava da lavoro, arma del buon Pietro, mise su a "manetta" La completa discografia del gruppo musicale di cui sopra.
Si dovevano solo permettere di lamentarsi, i "vicini"...tsk...
Fra scatoloni, panni, scarpe borse, prodotti da bagno, prepara il pranzo, la cena e fai la spasa, Cenerella aveva poco tempo per sè. E la sera era sempre stanca e sonnolenta.
Un giorno decise però di andare a fare un po' di turismo in quel di Milano. Cogliendo due piccioni con una fava e andando a trovare un suo amichetto che abitava da quelle parti, cosicchè Cenerella non si sentisse piu tanto sola durante il giorno.
Ma il suo amichetto non fu tanto felice di vederla. All'inizio la fanciulla non ci fece caso. "Forse si sarà troppo integrato nella società cosi fredda e poco accogliente di queste parti". E il mare di Napoli le mancava sempre di piu. A Cenerella dispiaceva un sacco che il suo amico non fosse nemmeno un po' contento di vederla, dopo cosi tanto tempo, e si sentiva tanto triste. Ma decise di non dir nulla per non rovinare la giornata a nessuno dei due...
Alla sera la Povera Sfigata continuava a pensare "Chissà dove ho sbagliato". Ed era triste. E voleva tornare a Napoli, e salutare gli amichetti che tanto sentivano la sua mancanza. Il suo amichetto s'era arrabbiato con lei perchè non aveva abbastanza tempo per lui e pensava che lei si stesse comportando male nei suoi confronti e non gli piaceva lei fosse cosi tanto affezzionata al suo amichetto Pisolino, di cui parlava sempre e a chiunque.
Ma non era vero! Cenerella aveva sempre fatto del suo meglio perchè, anche se litigavano spesso (l'amchetto non aveva le idee molto chiare su di lei..), lei voleva bene al suo caro Amichetto!
E i giorni passavano. Ma gli scatoloni non finivano mai.
Fra un golfino, una coperta, i jeans e le scarpe della sorella, Cenerella era sempre piu triste. Perchè oltre essere stata fraintesa sui motivi che l'avevano portata cosi lontana da casa, si sentiva non capita e bistrattata su tutta la linea. Menomale che però c'erano la topolina Marilena (topolina dalla luuuuuunga coda...) e il pettirosso Barabara che le mandavano tanti messaggini di conforto, e aspettavano con ansia il momento in cui Cenerella tornasse a casa. Ma lei era sempre triste, perchè l'amichetto la stava facendo sentire in colpa per qualcosa che non aveva fatto!
Cosi, sistemati gli scatoloni decise che era arrivato il momento di tornare a casa! Anche se un po' le dispiaceva lasciare la sua sorellina tutta sola soletta.
Decise di tornare nell'isoletta, ma non prima d'essersi concessa una giornata di sciòpping. E acquistò queste:

...già. perchè alla nostra cara Cenerella, piace collezionare slippini carini. Ne possiede cosi tanti che il cassetto del comò non li contiene tutti! Dopotutto..potrebbe indossarne uno diverso al giorno per piu di due mesi.. :D
Nonostante l'attività ludica dell'Acquisto delle Mutande, non si sentiva nemmeno un po' meglio. Era triste, ancora.
Povera Cenerella. Non riusce a trovare il suo Principe Azzurro! Almeno sapeva che per l'occasione, aveva l'intimo adatto..
In viaggio verso casa inizò subito a sentirsi meglio: sentiva avvicinarsi il suo paesello, iniziava a sentirsi a casa e non vedeva l'ora di salutare i suoi amici. Specie l'amichetto Pisolino che non vedeva da un bel po' di tempo!
Il ritorno a casa fu bellissimo! Tutti l'accolsero molto bene, e Cenrella non poteva credere che cosi tante persone avessero sentito la sua mancanza. Specialmente la topolina Marilena, che non vedeva l'ora di appellarla come "topolona dalla luuuunga coda.
Cenerella riuscì anche ad incontrare il suo caro amichetto Pisolino, che fu anch'egli contentissimo di riabbracciarla. Cosi contento che le aveva anche fatto un regalino, questo:

Ma Cenerella era stanca, tanto stanca. Sia per il viaggio, che fu moooolto lungo e sia di tutte le discussioni e proprio di tutte le parole, a seguito del litigio con l'Amichetto.
L'Amichetto era ormai lontano..cosi Cenerella (che era un po' fifona) prese il coraggio a due mani e decise di prendersi il classico "periodo di riflessione", nella speranza che le cose potessero aggiustarsi, fra lei e l'amichetto. Pure perchè non le piaceva troncare le amicizie in malo modo, e confidava nel "corso degli eventi"...
Cenerella era cosi triste e stanca che ormai non aveva piu voglia di intraprendere nuove amicizie, era cosi stanca che le era passato tutto l'entusiasmo per la sua amicizia con l'amichetto...e con tutti gli amichetti futuri da qui a 6 mesi. Decise che per il suo bene, era il momento di stare un po' da sola (e quando mai...), e stavolta -stranamente- era d'accordo con sè stessa.
E fu cosi che Cenerella decise di sedersi in poltrona, a guardare la striscia quotidiana di "La Sposa Perfetta" su rai due (anche se le stava un po' antipatico Cesare Cadeo) e ad aspettare l'arrivo dell'Uomo Con La Valigetta.
Ma questa, è un'altra storia...