lunedì, 12 ottobre 2009

Una persona da abbracci.

Ci sono un sacco di cose che vorrei adesso. In questo momento, proprio.

Vorrei Hugh Jackman nel mio letto. Anche una volta a settimana.

Vorrei aver fissato un appuntamento con la mia manicurista.

Vorrei andare dal parrucchiere. (Ma questa, è la solita voglia del lunedì.)

Vorrei riuscire a concentrarmi sullo studio.

Vorrei un piatto di pasta col pesto di pistacchi. *.*

Vorrei dire al mio capo che lo preferivo quando gli stavo antipatica. E che non deve prendermi in simpatia solo perchè gli uso la cortesia di offrirmi per fargli un caffè.

Vorrei vedere la neve. Una bella, bianca, immensa distesa di neve. (No, qui non nevica. Non vi hanno insegnato gli effetti del mare sul clima? Mi pare sia roba da scuola elementare -_-)

Sì, grazie. Vorrei un caffè.

Vorrei che la mia gatta (ultimo sacco di pulci arrivato in famiglia) smettesse di miagolare e mi dicesse una volta e per tutte che cazzarola va trovando. Non vuol dormire, non vuol bere, non vuol mangiare, non vuole le coccole, non vuole star fuori, non vuole restare dentro. Che altro può volere? -__-

Vorrei un guardaroba immenso.

Vorrei poter comprare anche il make up più inutile di questo mondo.

Vorrei che questo tempo prendesse una decisione. Caldo? Freddo? Sole? Pioggia? Basta con lo scirocco, è ottobre cazzo!

Vorrei smetterla di farmi domande. E smettere di desiderare cose che non posso avere.

Vorrei non essere fraintesa.

Vorrei una stanza bianca. Grande. Vuota. Silenziosa.

Vorrei portarti in quella stanza. Per parlare. Finalmente riuscire a concentrarci, senza intromissioni dall'esterno. 

Vorrei capire che diavolo è successo, è perchè all'improvviso sei cambiato.

Vorrei poterti guardare sinceramente negli occhi e dirti che mi dispiace. Perchè detto così, non è la stessa cosa.

Non so se vorrei poter ricominciare da capo. Perchè non ho ben capito se il punto in cui siamo adesso sia un punto buono o un punto cattivo.

Vorrei poterti abbracciare. A lungo. Non voglio altro, giuro. ^^; [Mi piacciono gli abbracci. Sono caldi. E dicono molto più di ore e ore di conversazione. Ed è scientificamente provato che un abbraccio serve a placare il sistema nervoso simpatico. Nel senso che se qualcuno ti abbraccia mentre stai dando di matto, dopo un po' ti senti meglio. E io sono una persona che abbraccia. E da abbracci. Abbraccio un po' tutti, quelli a cui tengo.]

Ma non è detto che tutte le cose che vorrei debbano per forza accadere. Molte non accadranno, e lo so. Alcune sono impossibili. [No, Hugh Jackman rientra fra le possibili. Antipatici.  -__-' ]
Ma ora come ora, vorrei poterti dire che con me puoi parlare.
Spesso mi comporto come una bimba dispettosa (cioè, sono una bimba dispettosa), ma so capire. E aspettare. E so quando è il momento di farmi da parte.
E quando faccio queste cose (e con queste cose intendo scrivere un post ) è perchè voglio dirti qualcosa, senza però doverti assillare.
E spero che dopo questo, non ti chiuda ancora di più in te stesso.

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lunedì, 20 luglio 2009

Orizzontali e verticali

[Lo volevate? Eccolo. Template nuovo. E un post. Più di così non so cosa inventarmi.

Se non vi basta arrangiatevi. Sono tempi di saldi, così è già troppo.]

 

Da che lavoro (e ormai sono tre mesi), ho a malapena il tempo di depilarmi le sopracciglia.

Quegli unici due giorni liberi che ho devo fare tutto: recuperare il sonno perduto, le forze e gli umori che si affievoliscono (tipo il lunedì ti svegli tutta felice e il venerdì sei acida come uno yogurt scaduto 5 anni prima), il bucato, la corrispondenza (anche elettronica), i sottotitoli, le sopracciglia, lo shamppo, il depilèe e via dicendo.

 

A volte mi domando se solo io sono così.

Più della metà delle donne di questo mondo lavora, ma può essere mai che solo io mi ritrovo più incasinata di prima?

E poi non dimentichiamoci che io "dovrei" anche studiare.

 

Tornare a casa tutte le sere alle 20e30 è stancante. Arrivi a casa che non vuoi sapere nulla, vedere nulla, parlare con nessuno, uccidere tutti.

 

Ma quello che ci rimette più di tutti in questa storia... è il povero Bunny.

Che se anche ti viene l'istinto di prenderlo e accenderlo per qualche minutino, per cercare almeno di non sentirti una zombie - che ti fai pena da sola -, svieni tremendamente sul Bartezzaghi della settimana scorsa.

 

Ormai è un pezzo che non lo uso e ha fatto la polvere T_T Si vede perfino da qui T_T

 

Che se mi sforzo il tempo lo trovo anche, eh.

Ma ormai è chiaro che during the week è una cosa che non si può fare.

Che io faccio parte di quella minoranza etnica che, oltre a non avere una pelle perfetta, una ricrescita leeeenta, e un linea perfetta che le basta rovinarsi quella che ha anche solo "leggendo" il nome di un dolce, se la sfiora il pensiero del sesso in un giorno qualsiasi in mezzo alla settimana, la mattina dopo si risveglia uno straccio.

 

Perchè ci sono due tipi di donne, a questo mondo:

- Quelle che possono andare avanti per ore e svegliarsi il mattino dopo come appena uscite da un soggiorno in Beauty farm di 3 mesi;

- quelle che anche solo il pensiero si ritrovano con dei postumi di una sbornia colossale. Anche se hanno bevuto soltanto dell'acqua prima di andare a letto.

 

Mal di testa. Sensazione di testa vuota e pesante. Occhiaie. Gambe molli. Lascivia. Sonnolenza epocale (che vi ricordo, io sono quella che crolla, s'addormenta e russa SEMPRE dopo il sesso. Peggio di un uomo.)

 

E tutto rigorosamente nell'ordine. Perchè la sonnolenza epocale batte la lascivia, come nella morra cinese.

Ma le occhiaie non le batte nessuno.

 

Che sinceramente mi chiedo come facciano quelle che trombano trenta volte al giorno e poi vanno in giro come se nulla fosse accaduto. Che fine ha fatto tutta la storia delle endorfine che si liberano, e ti senti molto meglio, e blablabla? ._.

Vale soltanto per le altre?

Perchè le mie urlano "Nooooo, che cazzo! Stavo dormendo!!" , e si girano dall'altra parte.

 

Che, anche loro c'hanno una vita. Propria.

Io, invece?

 

Io c'ho appuntamento col Bartezzaghi.

E pure lì crollo al due vertcale. E se proprio volessi spremermi per essere orgogliosa di me stessa, e cercare di risolvere il 36 orizzontale *, non riuscirei a star sveglia fino a completare un ragionamento che mi porti alla soluzione.

 

[* 36 orizzontale: se colpisce il bersaglio è un dramma]

Ps: grazie mille duemila e tremila al caro carissimo technofriend della Girlie per il template ^_^ Sei un tesoro, caro ^_^

Ma come mai mi si sputtanato tutto adesso? o_O

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lunedì, 23 febbraio 2009

Da oggi.

Da oggi io qui ci scrivo tutto, ma proprio, proprio tutto quello che mi passa per la testa.
Fa niente che sono cazzate.
Questo blog è mio e ci faccio quel che cavolo mi pare.
Basta post scritti bene, basta post pensati, basta post interessanti.
Valeria s'è rotta. S'è rotta di essere "prociona", s'è rotta di tutto.
Ed è incavolata nera.

Iniziamo mercoledì però. Che domani è carnevale. E io odio il carnevale.
Però sappiate che non saranno belle notizie, quelle di mercoledì.
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venerdì, 20 febbraio 2009

See Me.

Non ho moltissimi amici. Sono la classica persona da "pochi ma buoni".

Non mi piace la confusione, non mi piace sbattermi a destra e a manca per un consiglio (che non chiedo quasi mai), o per decidere dove andare quando uscire, o per far riappacificare due persone che hanno litigato. Non ho pazienza.
Non mi piace dare spiegazioni e se qualcuno chiede la mia opinione in merito a qualcosa spesso taglio corto. Non amo i mezzi termini e sto molto sulle mie.
Ed è per questo, che spesso, passo per cinica, strafottente, burbera e stronza.

Mi è difficile chiedere scusa, ma non per quello mi tiro indietro.

Dico un sacco di cavolate. Scherzo il 96% delle volte che apro bocca. Il restante si divide tra fumo, cibo, liquirizie e "Pisolinooooo!"

Ma chi mi conosce, chi mi conosce bene, questo lo sa. Non ci vuole molto per imparare a capirmi.

Sono semplice da usare, sono affidabile il più delle volte, non sporco e mantengo le promesse.

Chi mi conosce, sa tutto questo.
Perché, basta guardarmi per capirlo.
Insomma, guardare, per capire chi come me non si nasconde mai, è roba da poco.

Gli occhi sono lo specchio dell'anima, si dice, no? E' da lì che spesso deriviamo le nostre considerazioni su qualcuno.
Se ci è simpatico, se ci sembra cattivo, se è cattivo, se è allegro o se è triste.

Il problema è quando non puoi guardare negli occhi qualcuno. Perché poi, la propria personale interpretazione dei fatti e delle cose dette è suscettibile e risponde del nostro umore e dei nostri momenti.

Quanto ci si può fidare, di chi non guardi negli occhi?

Su cosa basi la fiducia, quando non hai mai guardato negli occhi di chi ti parla?

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lunedì, 02 febbraio 2009

Incomunicabilità.

"Oh sorella sai che ho comprato un libro beeeeeelliiiiissimooooooo ! "

"Ah si? Che libro è? "

"Un libro di Paul Auster. Si chiama Travels in the Scriptorium. Lo conosci? "

"No. Di che parla? "

"Praticamente c'è un uomo che ogni giorno si sveglia in una stanza. E' chiuso dentro. E ogni volta che si sveglia non sa perché è lì, né d quanto tempo, né che è successo. Niente di niente."

"Embè? E' uno che c'ha l'Alzheimer, che c'è di bellissimo in questo?"

¬.¬

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