lunedì, 20 luglio 2009

Orizzontali e verticali

[Lo volevate? Eccolo. Template nuovo. E un post. Più di così non so cosa inventarmi.

Se non vi basta arrangiatevi. Sono tempi di saldi, così è già troppo.]

 

Da che lavoro (e ormai sono tre mesi), ho a malapena il tempo di depilarmi le sopracciglia.

Quegli unici due giorni liberi che ho devo fare tutto: recuperare il sonno perduto, le forze e gli umori che si affievoliscono (tipo il lunedì ti svegli tutta felice e il venerdì sei acida come uno yogurt scaduto 5 anni prima), il bucato, la corrispondenza (anche elettronica), i sottotitoli, le sopracciglia, lo shamppo, il depilèe e via dicendo.

 

A volte mi domando se solo io sono così.

Più della metà delle donne di questo mondo lavora, ma può essere mai che solo io mi ritrovo più incasinata di prima?

E poi non dimentichiamoci che io "dovrei" anche studiare.

 

Tornare a casa tutte le sere alle 20e30 è stancante. Arrivi a casa che non vuoi sapere nulla, vedere nulla, parlare con nessuno, uccidere tutti.

 

Ma quello che ci rimette più di tutti in questa storia... è il povero Bunny.

Che se anche ti viene l'istinto di prenderlo e accenderlo per qualche minutino, per cercare almeno di non sentirti una zombie - che ti fai pena da sola -, svieni tremendamente sul Bartezzaghi della settimana scorsa.

 

Ormai è un pezzo che non lo uso e ha fatto la polvere T_T Si vede perfino da qui T_T

 

Che se mi sforzo il tempo lo trovo anche, eh.

Ma ormai è chiaro che during the week è una cosa che non si può fare.

Che io faccio parte di quella minoranza etnica che, oltre a non avere una pelle perfetta, una ricrescita leeeenta, e un linea perfetta che le basta rovinarsi quella che ha anche solo "leggendo" il nome di un dolce, se la sfiora il pensiero del sesso in un giorno qualsiasi in mezzo alla settimana, la mattina dopo si risveglia uno straccio.

 

Perchè ci sono due tipi di donne, a questo mondo:

- Quelle che possono andare avanti per ore e svegliarsi il mattino dopo come appena uscite da un soggiorno in Beauty farm di 3 mesi;

- quelle che anche solo il pensiero si ritrovano con dei postumi di una sbornia colossale. Anche se hanno bevuto soltanto dell'acqua prima di andare a letto.

 

Mal di testa. Sensazione di testa vuota e pesante. Occhiaie. Gambe molli. Lascivia. Sonnolenza epocale (che vi ricordo, io sono quella che crolla, s'addormenta e russa SEMPRE dopo il sesso. Peggio di un uomo.)

 

E tutto rigorosamente nell'ordine. Perchè la sonnolenza epocale batte la lascivia, come nella morra cinese.

Ma le occhiaie non le batte nessuno.

 

Che sinceramente mi chiedo come facciano quelle che trombano trenta volte al giorno e poi vanno in giro come se nulla fosse accaduto. Che fine ha fatto tutta la storia delle endorfine che si liberano, e ti senti molto meglio, e blablabla? ._.

Vale soltanto per le altre?

Perchè le mie urlano "Nooooo, che cazzo! Stavo dormendo!!" , e si girano dall'altra parte.

 

Che, anche loro c'hanno una vita. Propria.

Io, invece?

 

Io c'ho appuntamento col Bartezzaghi.

E pure lì crollo al due vertcale. E se proprio volessi spremermi per essere orgogliosa di me stessa, e cercare di risolvere il 36 orizzontale *, non riuscirei a star sveglia fino a completare un ragionamento che mi porti alla soluzione.

 

[* 36 orizzontale: se colpisce il bersaglio è un dramma]

Ps: grazie mille duemila e tremila al caro carissimo technofriend della Girlie per il template ^_^ Sei un tesoro, caro ^_^

Ma come mai mi si sputtanato tutto adesso? o_O

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Quando pensò fosse sensato parlare di: template, buchi neri, urbi et orbi, bagni pubblici, attività ludiche, vita prociona, crisi d astinenza, prociona istruzioni per luso
venerdì, 06 marzo 2009

Piovono Animali.

[Nu, ancora non so nulla di Pisolino. Ormai ho perso il conto dei giorni che è sparito…]

Ve l'ho detto che mi sono iscritta in palestra? ^^
Anche se non ve l'ho detto, beh sappiate che l'ho fatto. E che mi crea dipendenza.
No, sul serio. Se salto una lezione inizio ad avere come una crisi d'astinenza e sento dolori ovunque *_*
Non sono mai stata una ragazza "complessata". Nel senso, non mi fisso sul mio aspetto fisico. Non sono una silfide, e per la maggior parte del tempo vado fiera delle mie curve. Per il restante… beh, evito solo di guardarmi allo specchio troppo a lungo :D

Però.
Mi sono scelta un turno "medio". Uno non troppo frequentato da ragazzine pettinate emo style e magre a tal punto da non reggere mezz'ora di tapis roulant (chevvai a capire che ci vanno a fare in palestra). Ma solo perché a vederle mi monta la carogna :D

Il mio turno è frequentato da persone normali. Normalissime donne che, per una ragione o per l'altra, si ritrovano su un tapis roulant ad una velocità improponibile e con la simulazione di una salita inverosimile.

L'argomento del giorno di ieri… Anzi, la domanda del giorno di ieri era (ma non so come gli sia venuta in mente): come si chiamano quelli che fanno i graffiti sui muri e sui treni?

La domanda era venuta fuori dal turno precedente il mio, e nessuno sapeva la risposta (LOL, a proposito).
Arrivo in palestra spaccando il minuto, e mi viene posta la fatidica domanda.
Classica nonchalance procioniana: "Beh, è facile, sono i writers."

E mentre stavo per spiegare i perché e i per come, e il fatto che lo so per certo perché ero una writers anche io (ebbene sì), anche se non mi andava tanto di sgattaiolare di casa alle 3 di notte col freddo e col gelo (preferisco di gran lunga il calduccio del mio piumone), vengo interrotta da un

"No, ma si chiamano murales! I writers sono gli scrittori".

Opzione numero uno: incastrarle i capelli nel tapis roulant mentre le spigo che i murales sono i graffiti fatti sul muro, e non chi si munisce di bombolette e va in giro a rallegrare i treni. Questo prima che il suddetto tappeto rotolante inizi ad appiattirle la faccia.

Opzione numero due, molto meno sanguinolenta: spiego e mi faccio beffe di lei.

" I writers sono gli scrittori, ma si chiamano così anche quelli che in italiano vengono volgarmente definiti "graffitari". "

"Ma no, la traduzione è letterale. I writers sono solo gli scrittori."

Lascia che ti spieghi, pseudo Donna Moderna dei poveri, che se in inglese valesse sempre la traduzione letterale, in Inghilterra pioverebbero "veri" cani e "veri" gatti, quando è mal tempo. E suppongo che, se fosse davvero così, l'Inghilterra sarebbe molto meno popolata di com'è ora.

E' vero che c'è la crisi. Ma l'ignoranza non è mai giustificata. Nemmeno in tempo di guerra.

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Quando pensò fosse sensato parlare di: sapevatelo, attività ludiche
lunedì, 02 febbraio 2009

Incomunicabilità.

"Oh sorella sai che ho comprato un libro beeeeeelliiiiissimooooooo ! "

"Ah si? Che libro è? "

"Un libro di Paul Auster. Si chiama Travels in the Scriptorium. Lo conosci? "

"No. Di che parla? "

"Praticamente c'è un uomo che ogni giorno si sveglia in una stanza. E' chiuso dentro. E ogni volta che si sveglia non sa perché è lì, né d quanto tempo, né che è successo. Niente di niente."

"Embè? E' uno che c'ha l'Alzheimer, che c'è di bellissimo in questo?"

¬.¬

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Quando pensò fosse sensato parlare di: bagni pubblici, books i read, attività ludiche, procionas family, vita prociona, mi cadono le braccine
venerdì, 09 gennaio 2009

Scoperta dell'ultim'ora

...e già lo amo! *_*

Andate qui.
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Quando pensò fosse sensato parlare di: attività ludiche, procionerie varie
domenica, 02 novembre 2008

That's why.

Se in questo periodo di tempo vi site chiesti, passando di qui, almeno una volta: “ma che fine avrà fatto?”“Come mai non aggiorna più?” “Ma dov’è?”, dovete sapere che le motivazioni alla base della mia lunga assenza dai vostri schermi, non sono molteplici.


Sono una vagonata.


Tanto per cominciare, a casa mia è stata sganciata non una bomba, bensì LA bomba. E l’ha sganciata mia sorella, tanto per essere chiari.


Ha innescato quella mina antiuomo che prima o poi scoppia in tutte le famiglie.

E come ogni mina antiuomo che si rispetti, ti lancia addosso i brandelli di quelli che una volta erano i tuoi famigliari.  Imbratta di sangue i mobili e le pareti, che adesso casa mia sembra la scenografia di una scena di Dexter *.

“Mamma, papà, sorella: MI SPOSO! “ ha annunciato alla cena di famiglia. In cui ha riunito tutti, ma proprio tutti. Gatti inclusi. (E Italo era molto contento di poter ricevere gli avanzi direttamente dal piatto.)


L’ha sganciata così la sua bomba.

Cogli occhi tutti frizzanti e luccicosi, fieri e soddisfatti di chi nella vita non aspettava altro, sbattendo le palpebre e sotto i nostri occhi (frizzanti e luccicosi di terrore) un bel pezzo di gioielleria.

Non si è sadici fino in fondo, se non scegli come testimone di nozze la tua unica (e squattrinata) sorellina (che però è molto orgogliona del ruolo e della sorella).

E in quanto testimonial tutte le incombenze sono le mie. Già la sadica sposa mi ha sguinzagliato in giro per Napoli a vedere negozi per le liste e negozi per gli abiti.

Oltretutto in quanto testimonial tocca organizzare l’addio al nubilato.

(Dindindindindindin! Jackpot!) pensa la Prociona: a che ti serve un uomo quando hai una sorella cui organizzare il nubilato?

 

Sperate però, che la prociona non diventi porcona, vista la quantità di confetti che già ora sta circolando in casa….

 

*Dexter è uno dei miei telefilm preferiti. E mi piace seguirlo in lingua originale. E’ tutta un’altra cosa.

E questo è un altro motivo per cui son stata assente qui.

No, non perché ero attaccata alla tv.

Perché io Dexter non mi limito a guardarlo.

Io Dexter lo traduco.

Tiè.

Dall’inglese all’italiano. E lo faccio in collaborazione con la migliore community di sub on line: SUBSFACTORY.

Distribuisce gratuitamente sottotitoli delle serie più seguite e non. E’ la migliore perché i sottotitoli sono curatissimi (e l'itagliano non è un optional), è la migliore perché la gente che li fa è migliore. Ed è la migliore perché vanta numerosi tentativi di imitazione.

Come la CocaCola e la Pepsi, tanto per capirci.

Ecco, noi siamo la CocaCola.

Quindi, se volete bene alla prociona vostra, se sono la vostra Dea, se mi amate e mi venerate, guardate le serie tv in lingua originale e scaricate i sottotitoli qui: www.subsfactory.it .

Non solo imparerete un po’ di inglese (mai sottovalutare il potere dell’osmosi), ma contribuirete alla crescita di una community già affermata,  ma sempre in espansione.

E poi, se i sottotitoli non sono fatti per passione, che sottotitoli sono?