Tomorrow is another day
Ci sono persone che "non sembrano". Dai quali, certe cose, non te le aspetti.
Perchè magari conoscendole, o semplicemente parlandoci, non si notano determinate cicatrici. Forse perchè le sanno nascondere bene o perchè, saggiamente, le mettono in uno di quei cassetti della memoria che poi non aprono piu.
Se le portano dentro, cosi. Magari col tempo il cassetto si riempie di polvere e ragnatele, magari sopra ci finiscono altri cassetti.
Poi ci sono altre persone, che dei loro "dolori" ne fanno sfoggio. Sono quelli che alla prima occasione ti tirano in ballo tutte le loro sventure..e stanno lì a parlartene per due ore, e a piangersi addosso per altrettanto tempo. Che vabbè, poracci, sì. Però...
Per determinate persone raccontare le proprie sventure, o sfogare la propria rabbia è un occasione per esorcizzare il dolore. Il che è sacrosanto.
Per altri, invece, quest'atto, serve magari a rendere "piu vero" o " piu forte" qualcosa che invece non è cosi traumatico.
Freud li chiamava "deliri di onnipotenza", "manie di grandezza" e "isteria".
Io non credo a quelle persone lì. A quelle che alla prima occasione ti fanno l'elenco delle loro sventure. Come se tutti gli altri fossero cresciuti avvolti nella bambacia e non sppiano il significato della parola sofferenza.
Personalmente ho molta poca pazienza. Detesto chi si lamenta di cose inutili, quando il momento non lo richiede, e quando lo fanno in continuazione.
Se riesco, tento sempre di lamentarmi quando nessuno m'ascolta. Perchè, diciamocelo, sentire uno che ha da ridire su menate di ogni tipo...non è sto gran chè.
Ma è perchè fondamentalmente sono taciturna. Parlo poco, di me. Ascolto, in generale. Penso, la maggior parte del tempo.
Detta cosi sembro una persona tranquilla. Ma sono una peste. Permalosa, suscettibile e fortemente (infiammabile) irritabile.
Rob lo sa, che quando io mi incavolo, o semplicemente me la prendo per qualcosa, possono volare i mobili. Prima dei mobili sono urla e pianti.
Valerietta è cosi. Ma la maggior parte del tempo tenta di fare la buona e di far cose buone. Però non si tiene gli sgarri.
Ad esempio, con tutto quello che mi è capitato in questa settimana, il piccì dal quale scrivo sarebbe dovuto essere in mlle pezzi. In una normale situazione.
Invece non so che mi succede.
Da quando QUALCUNO ha deciso di vomitarmi merda addosso, da quando QUALCUNO ha deciso che o sono bugiarda, falsa, z......"irconata", opportunista e ignorante......Io non sto reagendo.
E mi sto seriamente preoccupando. perchè in 24 anni una cosa simile non s'è mai verificata.
Non so come, non so perchè, ma sto mantenendo l'aplombe di una sfinge.
Non volano piatti, non si rompono cose, non si piange e non si urla.
Semplicemente si "guarda e passa".
Essì che all'occasione sono anche animalista, se serve. Voglio dire..
Non me ne curo e vado avanti. Ma non l'ho scelto, sta succedendo e basta.
Ed è circa una settimana che mi sveglio con l'acidità allo stomaco, che non mi scompongo se perdo un traghetto, che sono sempre stanca, che ho sempre mal di testa, che ho dolori ovunque. Anche se faccio sempre le solite cose.
Li chiamano "Disturbi Psicosomatici". Forse ne parlava anche il caro Sigmund.
Ma non aveva calcolato che potessero derivare da un "presunto" e pressochè (secondo la mia opinione) falso "trauma infantile" di qualche altra persona.
"My darling, you're such a child. You think that by saying, "I'm sorry," all the past can be corrected. "
Clark Gable, Gone With The Wind

Quando pensò fosse sensato parlare di: riflessioni, perchè, filmz, cos e pazze, amici procioni, me medesima prociona, vita prociona














