[Nu, ancora non so nulla di Pisolino. Ormai ho perso il conto dei giorni che è sparito…]
Ve l'ho detto che mi sono iscritta in palestra? ^^
Anche se non ve l'ho detto, beh sappiate che l'ho fatto. E che mi crea dipendenza.
No, sul serio. Se salto una lezione inizio ad avere come una crisi d'astinenza e sento dolori ovunque *_*
Non sono mai stata una ragazza "complessata". Nel senso, non mi fisso sul mio aspetto fisico. Non sono una silfide, e per la maggior parte del tempo vado fiera delle mie curve. Per il restante… beh, evito solo di guardarmi allo specchio troppo a lungo :D
Però.
Mi sono scelta un turno "medio". Uno non troppo frequentato da ragazzine pettinate emo style e magre a tal punto da non reggere mezz'ora di tapis roulant (chevvai a capire che ci vanno a fare in palestra). Ma solo perché a vederle mi monta la carogna :D
Il mio turno è frequentato da persone normali. Normalissime donne che, per una ragione o per l'altra, si ritrovano su un tapis roulant ad una velocità improponibile e con la simulazione di una salita inverosimile.
L'argomento del giorno di ieri… Anzi, la domanda del giorno di ieri era (ma non so come gli sia venuta in mente): come si chiamano quelli che fanno i graffiti sui muri e sui treni?
La domanda era venuta fuori dal turno precedente il mio, e nessuno sapeva la risposta (LOL, a proposito).
Arrivo in palestra spaccando il minuto, e mi viene posta la fatidica domanda.
Classica nonchalance procioniana: "Beh, è facile, sono i writers."
E mentre stavo per spiegare i perché e i per come, e il fatto che lo so per certo perché ero una writers anche io (ebbene sì), anche se non mi andava tanto di sgattaiolare di casa alle 3 di notte col freddo e col gelo (preferisco di gran lunga il calduccio del mio piumone), vengo interrotta da un
"No, ma si chiamano murales! I writers sono gli scrittori".
Opzione numero uno: incastrarle i capelli nel tapis roulant mentre le spigo che i murales sono i graffiti fatti sul muro, e non chi si munisce di bombolette e va in giro a rallegrare i treni. Questo prima che il suddetto tappeto rotolante inizi ad appiattirle la faccia.
Opzione numero due, molto meno sanguinolenta: spiego e mi faccio beffe di lei.
" I writers sono gli scrittori, ma si chiamano così anche quelli che in italiano vengono volgarmente definiti "graffitari". "
"Ma no, la traduzione è letterale. I writers sono solo gli scrittori."
Lascia che ti spieghi, pseudo Donna Moderna dei poveri, che se in inglese valesse sempre la traduzione letterale, in Inghilterra pioverebbero "veri" cani e "veri" gatti, quando è mal tempo. E suppongo che, se fosse davvero così, l'Inghilterra sarebbe molto meno popolata di com'è ora.
E' vero che c'è la crisi. Ma l'ignoranza non è mai giustificata. Nemmeno in tempo di guerra.
Pensierini Sconnessi Made In
ValerieLL |
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Quando pensò che fosse sensato parlare di:
sapevatelo,
attivitĂ ludiche